Ancora oggi, in varie nazioni del mondo, tantissimi esseri umani vengono imprigionati e torturati per il fatto di diffondere le loro opinioni. E ancora a oggi si condannano a morte persone senza un regolare processo.

Contro tutto questo, ogni giorno, in più di 150 nazioni, si batte Amnesty International, organizzazione fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, che promuove il rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Come si legge nelle pagine web dedicate ai suoi successi, è riuscita a ottenere la liberazione di tantissime persone. E continuerà a farlo, SE continuerà a ricevere il nostro aiuto.

Amnesty International può andare avanti facendo ricerca, interagendo coi governi, promuovendo azioni collettive, solo grazie alle nostre donazioni, perché non accetta soldi dai governi o organizzazioni politiche, volendo dimostrare imparzialità e obiettività.

Per aiutare le vittime dell’ingiustizia e del totalitarismo puoi dare una mano a Amnesty con una donazione ricorrente o una donazione una-tantum.

Di tanto in tanto qualche generoso donatore si offre di raddoppiare i contributi versati dagli altri per un certo periodo e fino al raggiungimento di una certa somma, creando una buona occasione per donare.

Un altro modo per fornire il proprio aiuto è firmare gli appelli sul sito, di cui puoi venire informato grazie alla newsletter.

Per fare una donazione o iscriverti alla newsletter, che ti informa sui nuovi casi di ingiustizia contro cui combattere, usa gli appositi form che trovi su su www.amnesty.it.

Recentemente è nato, per bambini e ragazzi, Amnesty Kids, un progetto di educazione ai diritti umani rivolto alle classi della scuola primaria e a quelle della scuola secondaria di I° grado.