Feroza AzizFeroza Aziz è un’adolescente statunitense musulmana. Ben conscia che TikTok, social network appartenente a una casa produttrice cinese, è solita censurare i post degli utenti se questi presentano contenuti di critica nei confronti del governo cinese, ha usato una furbata: ha iniziato a registrare un video fingendo di accingersi a insegnare un metodo per allungare le ciglia, procedendo poi con il racconto dei campi di detenzione per musulmani in Cina (che il governo cinese chiama “scuole vocazionali”, e che giustifica sostenendo che l’intento è la prevenzione dell’estremismo e del terrorismo). Ha pubblicato il video anche su Twitter dove, dopo essere stata censurata su TikTok una volta che lo staff si è accorto dello stratagemma, ha detto:

Ecco il suo video censurato sulla piattaforma cinese, poi ripubblicato su Twitter, e subito sotto la traduzione di quanto ha detto:

«Ciao raga… Vi insegnerò come ottenere ciglia lunghe. La prima cosa da fare è mettere le ciglia nel piegaciglia, ovviamente, poi posarlo e usare il telefono che state usando proprio ora per cercare di capire cosa sta succedendo in Cina, come stanno facendo campi di concentramento, nei quali mettono i musulmani, separando le persone dalle loro famiglie, sequestrandole, ammazzandole, violentandole, obbligandole a mangiare maiale, obbligandole a bere [alcolici], obbligandole a convertirsi a una diversa religione, altrimenti chiaramente vengono uccise; le persone non tornano vive da questi campi di concentramento, questo è un altro olocausto, nonostante nessuno ne stia parlando, per favore, siatene coscienti, per favore diffondetene la conoscenza, sì… e… quindi prendete di nuovo il vostro piega ciglia…».

A questo punto il video si conclude.

Il messaggio è diventato virale, diversamente da quanto accaduto per i precedenti tentativi via social da parte di Feroza.

Feroza, dopo questo primo video dedicato ai musulmani in Cina ha poi messo online su TikTok, sempre usando la stessa strategia, un secondo video, poi un terzo e poi un quarto. Gli argomenti trattati riguardano altre violazioni dei diritti umani nel mondo; la scaltra giovane attivista ha voluto spiegare che non esistono ingiustizie a morti di serie A e di serie B, e che non si può considerare meno grave un fatto solo perché i mezzi di informazione più seguiti ne parlano poco o per niente.

Lo staff di TikTok, accortosi del “problema”, ha inizialmente cancellato l’account della giovane attivista, poi giustificandosi con questa scusa: il motivo della cancellazione dell’account sarebbe dovuto a un video di 10 giorni prima, nel quale Feroza aveva ironicamente risposto a persone che le avevano consigliato di sposare un terrorista, definendo lei stessa terrorista.

Dopo l’eco suscitata dalla vicenda, diffusa anche dal Washington Post, l’account è stato riattivato. Lo staff di TikTok, dopo la sua brutta figura, ha tentato maldestramente di riprendersi, negando ogni accusa sul controllo dei suoi contenuti da parte del governo, e ascrivendo il “disguido” a un errore umano.