Ieri, in una delle manifestazioni ecologiste nate sulla spinta di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese, erano presenti cartelli come questo, che avevano come scopo la sensibilizzazione sul consumo di prodotti animali. Sul cartello è riportato un fatto che molti ignorano o fingono di ignorare.

Perché tenerne conto significherebbe cambiare abitudini, e cambiare abitudini può costare fatica.

Ciò non toglie che quel fatto non è una fantasia di idealisti, ma una verità: il 77% delle terre coltivate viene utilizzata per nutrire animali “da reddito”.

Questo suggerisce che se davvero vogliamo che la fame nel mondo finisca dobbiamo smettere di sfruttare i miliardi di animali che ogni anno vengono prodotti e consumati, che a conti fatti sottraggono cibo all’uomo e inoltre – altro dato importante – producono una quantità di gass serra pari a più del 50% delle emissioni totali.