Jadav Payeng è cresciuto a Majuli, un’isola dell’India, ed è stato testimone della trasformazione di questa terra, un tempo oasi di piante e animali, e dopo il disboscamento diventata un ambiente arido e brullo. Nel 1979 decise di fare qualcosa. Piantò un albero. E continuò a fare la stessa cosa ogni giorno per 37 anni…

…In questo modo ha dato vita a una foresta che oggi è grande più di 5 km quadrati. E col ritorno della vegetazione, sono tornati gli animali. Ad esempio, adesso vivono lì più di 100 elefanti. Ci sono tigri, rinoceronti e cervi.

Un uomo così motivato e paziente rappresenta per noi un esempio. Cominciamo oggi per cambiare il mondo, un passo alla volta. Non solo per essere un giorno orgogliosi di quello che avremo fatto, ma anche per essere fin da ora orgogliosi di fare la cosa giusta.

Possiamo quotidianamente piantare un albero per avere una foresta, allenare il nostro fisico per avere la salute da giovani e anche da anziani, studiare una lingua per poterla parlare fluentemente, o mettere quotidianamente, con i nostri tempi, un qualsiasi piccolo mattone per vedere in futuro una qualsiasi casa. Un qualsiasi piccolo passo per raggiungere un giorno una qualsiasi meta che ci sta a cuore.

Per noi di Umanitàmtàm i piccoli passi sono l’educazione di bambini e ragazzi al senso civico, per avere fra qualche decina d’anni la fine della disonestà e della violenza in tutto il mondo.

Lo facciamo anche con la visione di filmati come questo, grazie ai quali è possibile capire che in molti luoghi del nostro pianeta, ad opera di varie persone, il mondo sta già cambiando. Dobbiamo solo fare in modo che l’ispirazione che spinge questo tipo di persona ad agire sia l’ispirazione di tutti. Fare in modo che sia non l’eccezione, ma la normalità.

Se trovi un video o una storia come quella di Jadav Payeng, segnalacela, affinché possiamo valutare di inserirla nel nostro programma educativo, nella parte dedicata ai buoni esempi.

Se ti piace la nostra iniziativa, scopri i tanti modi in cui puoi aiutarci, visitando la pagina “Partecipa”.

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