Un servizio della trasmissione televisiva “Le iene” andato in onda l’anno scorso ha raccontato di una tipografa che aveva ricevuto 491.000 euro dall’Ufficio Scolastico regionale. Era stato un errore: la somma che avrebbe dovuto ricevere era di circa 250 euro, per una fornitura di 2000 buste di carta e 1000 cartoncini. La tipografa scelse di tenersi tutti i soldi e far fallire la tipografia, negando così a qualunque ente governativo la possibilità di riaverli indietro.
Sulla pagina Facebook delle Iene sono comparsi vari commenti di solidadrietà nei confronti di questa donna. Ecco qualche esempio (ripulito dagli errori):

– È vero che tutti pensano a fregare il prossimo, ma chi ci insegna a fare così? Io avrei fatto la stessa cosa ed è un’ipocrita chi dice di no. Ha fatto proprio bene.

– E ha fatto non bene… benissimoooooo… si è ripresa una piccola parte che lo stato le ha rubato… grande signora… che possa godere di questi 500 mila nel miglior modo possibile…

– Se fosse capitato a me… ma penso che il discorso valga per tutti… avrei chiuso l’attività e sarei sparito… invece la signora ha preferito rimanere… ma tanto a lei nulla toccano… sono quei 3 scalda sedie che pagano

– Onestamente io me li sarei tenuti… È da sempre che lavoro 16 h al giorno per guadagnare 4 soldi che mi ruba lo stato… Se fosse capitata a me una cosa del genere me li sarei tenuti tutti e sicuramente anche se fossero venuti a cercarli non li avrebbero più trovati né sul conto né da nessun’altra parte!

– Disonesta moralmente, forse, ma legittimata a farlo. I soldi sono del portatore, a vista. Io, da disoccupato, penso che li avrei fatti sparire dal conto… Pagato il mutuo mio e di mia sorella, rimarrebbe qualcosa per tirare avanti.

– Ha fatto bene la signora! Lo stato italiano ci deruba giornalmente! Per una volta è un cittadino! Tranquilli, lo stato italiano non fallirà! A dispetto dei tanti del popolo che sono falliti per colpa dello stato!

Sì, in Italia è diffusissimo l’odio nei confronti dello stato.
Il motivo risiede nel fatto che sono esistiti tanti episodi in cui il fisco ha vessato gli imprenditori, facendosi forte del fatto che chi prende le decisioni non viene punito se queste decisioni sono ingiuste, e del fatto che l’imprenditore, anche quando ha ragione e riesce a dimostrarli in tribunale e a vincere la causa, alla fine dei conti ha comunque speso un sacco di soldi e di tempo, senza un adeguato risarcimento.

Dunque reazioni del genere da parte di quei commentatori sono giuste?

In generale no. Il fatto che lo stato a volte sottragga ingiustamente denaro a qualcuno purtroppo fa sentire molte persone autorizzate non solo a riprendersi il mal tolto in qualche modo, ma anche a considerare lo stato un rubinetto di soldi che può legittimamente essere aperto nonappena si presenta l’occasione di fare un qualche “gioco di prestigio”, si tratti di una vera e propria truffa o di approfittarsi di un errore come nel caso di esempio.

Un mondo migliore è anche un mondo in cui i cittadini capiscono e riconoscono che lo stato esiste per proteggerci nei momenti di bisogno. A volte fa danno, lo sappiamo, perché è fatto di persone che commettono sbagli (in buona fede o no). Ma non dimentichiamoci che sottrarre denaro allo stato significa sottrarlo agli ospedali, alle scuole, alle forze dell’ordine, e a ogni altro apparato di cui la società ha bisogno.

Se due amici hanno litgato e non si rivolgono la parola, occorre che uno dei due faccia il primo passo per far pace. E soprattutto non faccia altri passi nella direzione sbagliata, facendo peggiorare ulteriormente il rapporto.

Può darsi tu sia arrabbiato con lo stato per alcuni episodi che sono capitati a te o per episodi che ti sono stati raccontati, e questo è comprensibile. Ma ricorda che questo tipo di problema non si risolve con qualche furberia, e ancora peggio è gridare in giro o sul web la propria gioia perché “per una volta è stato un cittadino a fregare lo stato”. Macché per una volta! Succede tutti i giorni, purtroppo. E si tratta di un problema, non di una soluzione.

Anche se si trattasse di essersi ripreso i soldi che in passato lo stato ci ha indebitamente sottratto, non ci sarebbe poi così tanto da festeggiare. Immagina di aver dovuto usare la violenza per difenderti da un aggressore. Anche se sei riuscito a metterlo fuori combattimento massacrandolo di botte, non è certo un bell’evento. E tanto meno questo ti autorizza ad andare in giro a massacrare di botte chiunque. Perché… eh già: rubare allo stato significa anche rubare a persone che non c’entrano nulla, e contribuire alla carenza di servizi di cui magari ti lamenti.

Quando scegli di condurre un certo stile di vita, se non vuoi contribuire a migliorare il mondo, per lo meno evita di far parte delle persone che lo peggiorano!

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